Intruders – Incursioni della Natura in architetture abbandonate
“Tutto è iniziato negli anni ‘90 con mio padre fotografo, andando a visitare
gli edifici pericolanti della frana di Posatora, quartiere alla periferia di Ancona…
A poco a poco alcuni amici si sono appassionati a queste esplorazioni
ed è diventata una ricerca fatta insieme. Nascono così, come per gioco,
gli Intruders, una banda di esploratori urbani…”
LUCA BLAST FORLANI
Intruders è un’esperienza estetica ed esistenziale nata illegalmente, come molti movimenti artistici contemporanei: esplorare luoghi abbandonati, perduti e all’apparenza impenetrabili, che raccontano di un mondo passato rimasto come cristallizzato nel tempo, e sentire che, nonostante l’abbandono, questi luoghi trasudano ancora vita e una forte identità.
Circa duecento sono i siti esplorati e fotografati dagli Intruders nella regione Marche in questi ultimi dieci anni. Ospedali, manicomi, orfanotrofi, colonie, campi di concentramento, ville, cinema, cartiere, filande, parchi acquatici, fornaci, depositi treni, aree e caserme militari, chiese, cimiteri, conventi, fabbriche di lana, di seta, di mattoni, hotel, discoteche, centrali elettriche, e molto altro.
Alcuni di questi sono già stati depredati, danneggiati e talvolta abbattuti.
La mostra Intruders apre – dopo sette anni di abbandono – il Monastero di Sant’Eufemia (soppresso nel 1798), il cui ultimo utilizzo si riferisce alla sede della Caserma dei Carabinieri. L’istallazione è cresciuta come un seme che arriva col vento, e il luogo era fertile. Sembrava che le opere fossero sempre state lì, in un’atmosfera densa di luci e ombre, presenze e abbandoni, rumori del passato e silenzio del presente.
La raccolta di immagini racconta la natura temporale dei luoghi, quello che c’era e che ancora esiste, oggetti, tracce, storie, reperti di memoria, fantasmi, il vuoto colmo di presenze, e la natura organica che tesse ragnatele di insetti e radici, torce i muri, sfonda i tetti, ci mostra tane, impronte e scheletri.
Gli scatti fotografici realizzati da Luca Blast Forlani sono montati su lastre di zinco, alluminio e argento, di recupero della stampa tipografica rotativa, in cui sono ancora evidenti le tracce del precedente utilizzo: codici numerici, macchie di colore, ammaccature.
I video dei filmakers Matteo Giacchella e Gastone Clementi, girati durante alcune esplorazioni, ci accompagnano virtualmente con giochi di animazioni a passo uno e fluide riprese, scivolando tra questi “castelli incantati”.
Grazie alla collaborazione tra realtà diverse – l’Associazione Culturale MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche e la Franco Cosimo Panini Editore – Intruders è oggi un libro, un sito-community, un ciclo di conferenze, work in progress di un net di conoscenza, in Italia e all’estero, per scoprire “l’infinita lista di edifici storici, moderni e contemporanei che potrebbero essere riciclati per tornare a inserirsi nella vita dello spazio (urbano, ndr) e delle persone”
ideazione, cura e allestimento:
monica caputo, allegra corbo in collaborazione con maria teresa panini
organizzazione e produzione:
MAC: manifestazioni artistiche contemporanee
www.intruders-urbanexplorers.it
LUCA BLAST FORLANI, MATTEO GIACCHELLA E GASTONE CLEMENTI
INCURSIONI DELLA NATURA IN ARCHITETTURE ABBANDONATE
EX CASERMA CC S. EUFEMIA – via S. Eufemia 27 – Modena
ORARI APERTURA: 16 – 17 – 18 settembre h 9 – 23
24 – 25 settembre | 1 – 2 | 8 – 9 ottobre h 10 – 20


